Grafo delle connessioni

Strumenti → Grafo delle connessioni (Ctrl+Alt+G) mostra ogni nota dello spazio di lavoro come un grafo interattivo: ogni nodo è una nota .md, ogni linea un wikilink. I nodi si dispongono da soli (fisica animata) e possono essere trascinati; passandoci sopra vengono evidenziati i vicini e sfumato il resto; il clic apre la nota. Scorri per lo zoom (i nomi appaiono avvicinandosi) e trascina lo sfondo per spostarti.

Sulla barra degli strumenti della scheda: filtro per nome (sfuma le note non corrispondenti), un interruttore per le note orfane (senza alcun collegamento — mostrate in grigio), cursori delle forze (repulsione, distanza e gravità), adatta il grafo alla finestra e riesegui la scansione delle note. Più connessioni ha una nota, più grande è il suo nodo; ogni cartella di primo livello ha il proprio colore.

Note simili. La mini-barra Connessioni, dentro la nota stessa, elenca i link in entrata, quelli in uscita e le menzioni per nome. In fondo c'è la sezione Note simili: note che parlano di argomenti vicini anche senza link né parole in comune. Viene calcolata quando lo chiedi (clic su Calcola), non a ogni cambio di nota, perché percorrere l'indice costa letture da disco. Ogni riga mostra il nome, quanto è vicina e il frammento che ha motivato il suggerimento: senza quella prova non ci sarebbe modo di giudicarlo. Non spende nessuna chiamata di IA: usa l'indice di significato che esiste già, quindi la sezione compare solo con il rinforzo semantico (embedding) attivo in Impostazioni → Generale → Funzionalità.